Il respiro antico del grano di montagna
Grains d'Hauteur

Grains d’hauteur

C’è un gesto ancestrale che si ripete nei secoli: seminare, coltivare, raccogliere. Un movimento essenziale, primordiale, che lega l’uomo alla terra e alla sua verità più profonda. Les Grains d’Hauteur nasce da questa spinta iniziale, dal desiderio di riportare in vita la coltivazione dei cereali in quota, là dove il tempo e la fatica scolpiscono la materia, dove ogni chicco racchiude l’essenza della montagna.

Tre uomini, Andrea, Samuel e Michel  hanno raccolto un’eredità dimenticata e le hanno dato nuova progettualità: coltivare frumento e segale oltre i 1000 metri, su terreni abbandonati, con semi antichi e moderni, restituendo alla montagna il suo ruolo di custode e creatrice.

I cereali di montagna – un’eredità ritrovata

Non solo segale, la più rustica e resistente, ma anche frumento, fragile e prezioso, coltivato con pazienza e senza l’uso di prodotti chimici. Ogni campo è un piccolo ecosistema, dove la rotazione delle colture rigenera il suolo in modo naturale: un anno le patate, l’anno dopo il grano, in un equilibrio spontaneo che esalta la vitalità della terra.

Riscoprire la coltivazione dei cereali in alta quota significa restituire valore a un sapere dimenticato e ridare vita a terreni strappati alla roccia dai nostri antenati, poi abbandonati perché troppo piccoli persino per il pascolo. Significa anche custodire il territorio: campi che tornano a essere vissuti, muretti a secco ripristinati e curati, un paesaggio alpino che ritrova il suo equilibrio naturale, contribuendo alla prevenzione del dissesto idrogeologico. È un atto di resistenza, un ritorno alle origini, un tributo alla montagna che scolpisce i suoi frutti con carattere e unicità.

La lavorazione - dalla terra al mulino, dal mulino alla tavola

La filiera è completa, come un ciclo naturale che non si interrompe: il grano coltivato in quota viene macinato con un mulino a pietra e legno, acquistato in Austria, che preserva la struttura e il sapore autentico delle farine. Ogni fase della lavorazione è curata con attenzione artigianale: dalla coltivazione alla macinatura, fino all’impacchettamento.

Parte della farine così ottenute  trovano la loro espressione nei prodotti locali: il pane servito alla Brasserie du Breithorn, a Les Coupoles, all’Osteria Il Balivo (che con queste farine prepara anche la sua deliziosa pasta fresca) e le pizze di Luppolo e Grano. Un legame diretto tra terra e tavola, tra passato e presente, che fa delle farine di Les Grains d’Hauteur non solo un ingrediente, ma una storia da raccontare e da gustare.